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Speciale Karyn Crisis solo album

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Inviato da fabrizio 26 Gen 2009 - 21:18

Karyn Crisis solo album: a work in progress

Karyn è stata la cantante e il simbolo dei Crisis, uno dei gruppi più innovativi in ambito metal negli anni Novanta, nonché autori di album fondamentali per lo sviluppo di una concezione evoluta e contaminata della musica estrema. Dopo un lungo silenzio (l'ultimo lavoro dei Crisis è datato 2004) e un momentaneo distacco dalla scena musicale, ha di recente comunicato l'intenzione di realizzare un album solista e ha chiamato a coadiuvarla due musicisti italiani di cui Audiodrome si è spesso occupato. I due nomi coinvolti sono quelli di Eraldo Bernocchi (Sigillum S, ma anche attivo a fianco di musicisti di fama internazionale come Bill Laswell, Mick Harris, Thomas Fehlman, Zu, Toshinori Kondo e molti altri ancora) e Davide Tiso (Ephel Duath), artisti che con lei condividono una profonda e genuina passione per l'esplorazione di nuove contaminazioni e nuovi orizzonti sonori.  Difficile per noi di Audiodrome restare indifferenti di fronte ad una simile notizia, impossibile non tentare di saperne di più e documentare passo per passo questa nuova avventura che sfocerà nel primo album solista della cantante americana. Per questo, abbiamo deciso di contattare direttamente i musicisti, i quali, oltre a dimostrarsi di una disponibilità assoluta, ci hanno offerto di accompagnarli lungo le fasi di realizzazione dell'album. Siamo pertanto orgogliosi di presentarvi il primo passaggio di questo viaggio all'interno del processo creativo, certi che simili occasioni rappresentino un'opportunità più unica che rara per osservare da vicino il momento in cui le idee si trasformano in note.



Karyn

In occasione delle registrazioni del suo primo lavoro solista, la cantante ha deciso di utilizzare un apposito profilo creato su MySpace per aggiornare i fan e per ribadire la natura di viaggio che questa sua nuova avventura andrà ad assumere. Riteniamo pertanto interessante riportare i vari interventi postati finora sul blog di Karyn, anche per la mole di informazioni che gli stessi contengono sul processo di scrittura dell’album.

13/11/2008

All’inizio del 2006 mi sono imbarcata in un viaggio spirituale. I miei obbiettivi erano l’allontanarmi dall’industria della musica e il migliorare, quanto più in profondità, la conoscenza di me stessa, così da comprendere la mia vera natura. In questo modo, ho scoperto e accettato lo sciamano che è in me, la musica mi ha preso per mano e riportato - a chiudere il cerchio - esattamente dove ero quando nel 1993 mi sono unita ai Crisis: sulla soglia del poter utilizzare la mia voce come un mezzo di accrescimento spirituale. Questo è il motivo per cui ora sto intraprendendo una carriera solista: fa parte del mio viaggio e del mio scopo, ora è il mio momento!


04/12/2008

Ho appena ricevuto il mio nuovo Mac e qualche giorno fa ho preso un Mbox2, ora non mi resta che attendere qualche componente che deve ancora essermi consegnato. I macchinari e le loro parti hanno preso posto sulla mia scrivania, fortunatamente non sono troppo ingombranti. Questo mi permetterà di buttar giù le mie idee per le parti vocali grazie a Pro-Tools. Sono pronta per iniziare. Il moderno primitivo che è in me ha raggiunto il mondo della tecnologia.
Molto più importante, il writing-team composto da Eraldo e Davide sta lavorando a pieno ritmo in Toscana. Mi hanno già mandato due tracce e spaccano davvero. Se solo il mio cuore e la mia anima potessero aprirsi e parlare, è esattamente così che suonerebbero e apparirebbero le loro storie. Ci sono ombre e luce, delicati suoni stregati, la potenza, il fuoco, il fulmine, il dolore e il mistero. E questo è solo l’inizio!
Non mi dimentico mai che siamo un triumvirato, né il potere e il significato di questo numero. Perché ogni essere umano è composto di tre parti, si potrebbe dire che nel mondo relativo siamo tre in uno: il corpo, la mente e lo spirito. Es, ego, super-ego. Qui, là e lo spazio in mezzo. Cosciente, inconscio e super-conscio. Passato, presente e futuro. Energia, materia, antimateria. Fisico, non fisico e metafisico. Eraldo, Davide, Karyn… Il potere è qui.

15/12/2008

La prima fase di scrittura per il mio album solista è arrivata a conclusione e, di conseguenza, siamo ad un nuovo punto di inizio. Nove brani sono stati scritti da Davide e Eraldo e ogni brano rappresenta una fantastica storia a sé, un testamento, un monumento, un documentario sulle battaglie e guerre portate avanti per contrastare le avversità e raggiungere un arricchimento interiore. Sono canzoni di guerrieri coraggiosi che si stagliano sulla più radiosa delle albe dopo aver vinto la guerra. Per me, questi brani, rappresentano il processo cui sono più devota: incamminarsi per un viaggio, con il cuore aperto e restando sempre onesti con sé stessi… Alla fine, queste canzoni rappresenteranno la parte migliore di ciascuno di noi tre. 


A dirla chiaramente, questi brani sono splendidi!
L’emozione è energia in movimento e queste canzoni pulsano e vibrano all’interno di emozioni immense. Sono dipinti, emozioni incredibili trasformate in suono, panorami al cui interno posso tuffarmi e viaggiare con la mia voce. Nei Crisis, la musica era una montagna che dovevo scalare. In questo triumvirato, io sono una delle parti alla scoperta di un viaggio interiore, che avanza fondendosi con la musica e vi resta impigliato… in una sorta di danza. È davvero fantastico.
Il numero nove rappresenta la completezza e la fine del vecchio ciclo. È il primo numero “fortunato” composito. Il nove è fortemente associato con il dragone cinese, un simbolo di magia e potere. Ci sono nove cori di angeli nella gerarchia celeste. Ci sono nove gironi infernali nella Divina Commedia di Dante e alla fine c’è ciò che sono io: lo scorpione, simbolo di trasmutazione e trasformazione. Com’è giusto, è arrivato per me il momento di scrivere i testi per questi brani, così da trasformarli e trasmutarli ulteriormente attraverso il potere della parole.

13/01/2009

È iniziata la seconda fase per il mio album solista. Davide Tiso e Eraldo Bernocchi sono in studio e in un solo giorno e mezzo mi hanno già inviato una canzone completa e stanno lavorando sulla seconda. È incredibile come tutto accada velocemente. Ho completato i testi e le parti vocali per due brani e ne sto completando un terzo e un quarto. In più, sto lavorando su alcune parti basate sulla voce.
Tra due settimane e mezzo sarò in Italia con loro, per lavorare alla pre-produzione nel mese di febbraio e, quindi, alle registrazioni in marzo. Sono così eccitata di poter cantare ancora e di continuare il mio viaggio in Italia! Sento il nuovo inizio tutto intorno a me!

Mi diverto ad osservare il sense of humor della vita e il grande progetto: ho lavorato per tre anni alla mia trasformazione, con il tre che rappresenta un numero ricorrente nel mondo relativo. Mi ricordo di ciò che ho scritto in precedenza:
"Non mi dimentico che siamo un triumvirato, né il potere e il significato di questo numero. Perché ogni essere umano è composto di tre parti, si potrebbe dire che siamo tre in uno nel mondo relativo: il corpo, la mente e lo spirito. Es, ego, super-ego. Qui, là e lo spazio in mezzo. Cosciente, inconscio e super-conscio. Passato, presente e futuro. Energia, materia, antimateria. Fisico, non fisico e metafisico. Eraldo, Davide, Karyn… Il potere è qui”.
Se penso a quel post, mi rendo conto che il mio viaggio lungo tre anni mi ha portato a compiere un cerchio - proprio come la vita - il cui punto di inizio è ciò che ho lasciato tre anni fa: la mia voce in musica. In più, mi rendo conto che in ciascuno di questi tre anni ho lavorato ad un terzo del mio processo di ricostruzione: la mia mente, il mio corpo e il mio spirito. Rimettendo a posto la mia casa, per così dire, non mi sarei mai aspettata di essere spinta nuovamente nel mondo o almeno non nel mondo della musica. Stavo continuamente viaggiando nel deserto da sola, ho iniziato di nuovo ad occuparmi delle mie creazioni in pelle da sola, a dipingere da sola, poi il Reiki mi ha trovata, ho ricevuto l’iniziazione e, incredibile, sono stata spinta di nuovo nel mondo e nella vita della gente, con occhi capaci di recepire molto più da ciò che mi circonda, nel mondo e nell’etere.
Durante questi tre anni il mio più grande desiderio era di andare in Amazzonia per studiare con gli sciamani e comprendere i segreti della vita. La vita, però, mi ha fatto comprendere che il mio posto era qui e che non era tempo di nascondersi, così ho ottenuto il mio sogno sciamanico, ma in maniera differente dal previsto. Una parte ha avuto luogo comunque in una foresta, Redwoods, e con uno sciamano, tre maestri Reiki, per prepararmi a questo anno, il 2009. Il nove è il numero della completezza. 

Come la fenice che ho amato sin da bambina, mi sono ritrovata a chiudere un cerchio, ricostruendo me stessa dalle ceneri, per ricominciare. Dall’interno tutto si espande all’esterno. Abbiamo il dono del potere creativo. “Io sono, Io divento, Io credo!”

Eraldo Bernocchi e Davide Tiso


Come Karyn ha ben sottolineato sul suo blog, il processo di scrittura dell’album vede coinvolto un vero e proprio team (o, come lo definisce la cantante, un triumvirato). A comporlo sono stati chiamati due musicisti italiani di indiscusso spessore, uniti a Karyn dall’immagine di musica come sfida e sollecitazione continua ai propri limiti. Chi segue Audiodrome da un po’ di tempo, avrà visto apparire spesso i nomi di Eraldo Bernocchi e Davide Tiso, artisti di cui ci siamo occupati sia a ragione del valore dei rispettivi progetti (Sigillum S, Ephel Duath) sia per un sentire comune, che ne ha fatto in qualche modo per noi veri e propri modelli e punti di riferimento per quanto riguarda l’attitudine e la voglia di mettersi in gioco. Animati dall’idea che il comporre musica sia equiparabile ad un percorso in continua evoluzione, con gli incontri e i mutamenti di direzione che questa immagine porta con sé, abbiamo contattato i due musicisti per cercare di cogliere il processo creativo nel suo divenire, così da offrire ai lettori un’immagine in movimento e, quindi, differente dalla solita visione statica a posteriori. Ecco cosa ci hanno riferito dallo studio in cui entrambi stanno lavorando proprio in questi giorni.

Guardando a quanto fatto in passato da ciascuno di voi singolarmente, mi sembra evidente una comune spinta a superare i confini tra generi e le convenzioni (musicali e non). Crisis, Ephel Duath e Sigillum S hanno sempre preferito andare oltre e sperimentare nuove vie, anche a costo di rischiare in prima persona. Possiamo, dunque, dire che un incontro ad un certo punto fosse quasi inevitabile?

Eraldo Bernocchi: Direi di sì. Anche se nel tempo incontri ne abbiamo già avuti, ma mai tutti e tre insieme. Quanto a rischiare in prima persona... è l'unico modo per rimanere integri e guardarsi allo specchio senza provare vergogna.

Davide Tiso: Quando Eraldo mi ha offerto la possibilità di entrare in questo progetto ho accettato all'istante. Io ed Eraldo lavoriamo molto bene assieme. Ci viene semplice. Tutto ci viene semplice. E veloce. Dire che l'atmosfera in studio con lui è rilassata non rende bene l'idea. 12 ore non stop di registrazione possono diventare un bella giornata di svago con un amico. Alla fine mi ritrovo in auto con un cd-r, mi rendo conto di quanto fatto, e sorrido.


Del resto, le collaborazioni erano già iniziate qualche tempo fa, sia tra Ephel Duath e Sigillum S sia tra questi ultimi e Karyn. Come vi siete conosciuti e come è nata l'idea di unire le forze per scrivere l'album solista di Karyn?

EB: conosco Crisis e Karyn dal '94. me li ha fatti scoprire un comune amico e dopo averli visti in sala prove sono rimasto folgorato. Era una band incredibile. Grazie a loro e a Karyn le donne hanno iniziato ad avere un ruolo nel metal da protagoniste. Con Davide mi trovo benissimo e, quando con Karyn abbiamo iniziato a pensare a un suo album solista, Davide è stata una scelta quasi automatica.

DT: Eraldo mi ha contattato via e-mail nel 2004, facendomi i complimenti per quanto fatto con Ephel Duath. Io, a dir poco onorato, ho risposto entusiasta. Di lì a poco eravamo già in studio a lavorare assieme, prima collaborando a un brano per 23/20 di Sigillum S, poi per il nostro progetto di sole chitarre Parched. Per quanto riguarda Karyn, ho avuto il piacere di avere a che fare con lei solo dopo l'entrata nel team di questa produzione.

Lo stesso concetto di collaborazione sembra aver sempre giocato un ruolo fondamentale lungo il vostro cammino artistico. Si direbbe che il concetto di interscambio con altri artisti assuma per voi un valore ulteriore rispetto al mero unire le forze e rientri, piuttosto, in una visione particolare del processo creativo. Vi va di parlarne?

EB: Sai come la penso! per me collaborare significa scambiare e arricchire le proprie possibilità. Non credo nel concetto di band, ma di progetto e la collaborazione: è per me quasi l'unico modo di fare musica. Sono anni che penso a un album solista e continuo a rimandare... ogni volta che ci provo mi annoio a morte. Suonare e comporre con me stesso può essere frustrante.
 
DT: Da quando conosco Eraldo, ho iniziato ad entrare nell'ottica della collaborazione. Prima, con Ephel Duath, ho sempre cercato di fare tutto da me, quasi proteggendo la band da influenze esterne. Ne ero geloso, in modo morboso direi. Ora la cosa è cambiata, mi esalta l'idea di condividere il mio modo di vedere la musica con altri artisti, soprattutto se questi vengono da altri background. Nel nuovo album di Ephel Duath, per esempio, ho aperto la porta ad interventi di musicisti davvero lontani da me, il risultato mi ha davvero entusiasmato.


A proposito dello scrivere, mi viene da chiedervi come avete impostato la fase creativa vera e propria e che tipo di particolarità ha comportato il lavorare con Karyn, che vive in un altro continente.

EB: Con Davide stiamo scrivendo quasi un pezzo al giorno, almeno le parti principali.
Una volta che abbiamo la struttura, la mandiamo a Karyn che inizia a lavorare sui testi e le voci. Da febbraio sarà in Italia, si velocizzerà il tutto.

DT: Karyn sa essere presente anche se non è in studio con noi. È qualcosa collegato alla sua inesauribile energia che riesce a controllare e veicolare come e quando vuole. L'ultimo dei problemi è il fatto che lei vive in un altro continente, anche se talvolta è davvero frustrante condividere solo per telefono o e-mail la gioia per un brano particolarmente riuscito.

Sul suo blog, Karyn ha parlato di nove brani già composti, vi va di introdurceli in breve?

EB: Onestamente non saprei e non vorrei descriverteli, anche perché non sappiamo se li sceglieremo tutti. Si va comunque dalle atmosfere medio orientali fino ai Motörhead, passando da riff pesantissimi. È un album vario, con anche delle aperture melodiche che non ci saremmo mai aspettati. Sono venute da sole e ce le teniamo. A parte un paio di brani, siamo comunque su dei mid tempo un pelo più veloci.

DT: Sono brani molto fluidi, ricchi di grandi aperture melodiche, e pathos. Il loro lato aggressivo fa venir voglia di correre, ballare, muoversi in generale, quello più introspettivo, soprattutto nei mid tempo, tramortisce in quanto a carica emotiva. Sono brani che, a mio modo di vedere, assomigliano molto a Karyn, assomigliano alla sua genuinità nell'affrontare ogni aspetto della vita.

Nel descrivere i brani, Karyn ha messo a fuoco l'importanza delle sinergie in gioco e ha descritto il risultato finale di questo viaggio come la somma delle tre personalità coinvolte. Ha, inoltre, utilizzato il termine “triumvirato” per indicare l'essenzialità di ogni parte in causa. Possiamo dunque considerare il lavoro come una sorta di viaggio a tre documentato nel suo divenire?

EB: Assolutamente sì.

DT: Senza alcun dubbio, un viaggio a tre. Questo disco è come uno di quei lunghi viaggi in auto, in cui si continua a rimandare la sosta, anche se si sta accumulando uno di quegli anticipi che poi andrà giustificato a chi ci attende. Guidare non stop, intravedendo il paesaggio mutare fuori dal finestrino ma senza darci troppo peso, l'obbiettivo è solo guidare, accompagnati dal mutare liquido di pensieri circolari che si fanno immagini vive a cui si tende, ostinati, ancora ed ancora, apparentemente senza intuirne il motivo.


Il termine viaggio/percorso viene spesso fuori, quando si parla del disco cui state lavorando, anche da un punto di vista sciamanico e come percorso iniziatico. Credete che ci si colleghi anche al vostro cammino comune o si tratta piuttosto di un'esperienza personale che ciascuno interpreterà e farà sua in maniera differente?

EB: Credo sia più personale. Forse io mi sento più vicino alla parte rituale di questo viaggio. Fa parte di me anche con Sigillum S. Non so Davide.

DT: Siamo tre persone molto differenti e ognuno di noi ha la propria visione riguardo come interpretare questa collaborazione e questo disco. Per ognuno di noi ha un sapore diverso. Allo stesso tempo, come si diceva poco prima, considero questa avventura un cammino comune. Un viaggio a tre in cui le differenze umane e musicali in ognuno di noi rappresentano la chiave per un disco personale, vitale, che si farà ricordare.
Il lato rituale e sciamanico del progetto rappresenta per Karyn ed Eraldo qualcosa di cui essi hanno grande conoscenza e dimestichezza, anche considerando le loro esperienze musicali e umani precedenti. Per me ciò significa qualcosa di inedito ed affascinante, che sto cercando di abbracciare con grande entusiasmo.

Karyn ha anche sottolineato il forte impatto emotivo della scrittura, riferendosi ai brani come a dipinti che trasmettono emozioni vibranti. Al contempo, siete accomunati anche dall'aver sempre ricercato suoni non banali e per avere inserito linguaggi differenti nelle vostre opere: mi riferisco a un album come Deathshed Extermination dei Crisis, ma anche all'innesto di elementi jazz in ambito estremo operato in passato dagli Ephel Duath e all'incredibile ricchezza e qualità della trama sonora presenti da sempre nei lavori dei Sigillum S. Come riuscite a coniugare questi differenti aspetti della vostra arte senza che l'uno entri in conflitto con l'altro? Possono ricerca/sperimentazione sonora (razionalità) e passione/emotività (istinto) convivere all'interno del processo artistico?

EB: Possono, se si tiene sempre ben presente che questo non è un album Ephel Duath o Sigillum S.
E si deve tenere presente, altrimenti si rischia il danno. Devi porti dei limiti. Certe scelte non le facciamo. Magari escono e ci piacciono ma non le usiamo, oppure finiscono in un bridge. Diventano un momento in un brano. Ci saranno piccole perle di sperimentazione, ma tutto, nel caso di un artista come Karyn, deve necessariamente essere replicabile dal vivo e, ad esempio, l'elettronica è usata poco e in modo funzionale ai brani.
Non è un album Sigillum S.

DT: Per quanto riguarda il mio modo di vedere la musica, direi che la chiave di tutto è l'istinto. Mi fido del mio istinto, mi fido molto anche della mia pancia. Se una sequenza di note è quella giusta è proprio la mia pancia a dirmelo. E quelle note restano nella mia mente come un tatuaggio. Molti parlano di farfalle nello stomaco riguardo alle prime fasi di una storia d'amore. Io questo processo lo vivo tutti i giorni, suonando. Se devo proporre una mia composizione a un pubblico, devo esserne innamorato. Devo aver provato quelle sensazioni componendo il brano, e soprattutto riascoltandolo. Solo una volta ultimata la composizione c'è spazio per riflessioni riguardo quello che chiedi. Solo dopo è possibile guardare al brano e al processo creativo in modo razionale, ma è qualcosa che non mi interessa, perché la mia mente è già al brano successivo.

Possiamo, quindi, affermare che vi unisce anche la ricerca del perfetto bilanciamento tra forma e sostanza in campo musicale (ovviamente uso il termine "forma" in maniera positiva come veicolo di comunicazione e non come mera apparenza)?

EB: Non mi chiedo se è una ricerca. Diciamo che ci stiamo provando, per il momento i risultati ci piacciono un sacco.

DT: La perfezione e la ricerca della stessa sono un concetto in cui non credo. Nella vita cerco semmai l'imperfezione, provo a esaltarne quei lati che secondo canoni comuni vanno nascosti. È l'imperfezione che rende una gemma unica, a prescindere che ciò significhi un valore inferiore nel mercato. È l'imperfezione che rende un volto unico agli occhi di chi lo sa guardare. Spesso ci si innamora dei piccoli difetti, dei lati che si vorrebbero nascondere ed è la condivisione degli stessi che crea l'intimità e la fiducia reciproca necessaria per far passare un rapporto alla fase successiva. Sono proprio quei difetti il cui ricordo fa più male quando una comunione si chiude. Rimanendo in ambito musicale direi che credo nella sincerità delle espressioni artistiche. Spesso questo fa rima con semplicità e allora ben vengano quelle band in cui il bagaglio tecnico è secondo all'urgenza di urlare, dire o sussurrare qualcosa al mondo.
Concludendo, direi che stiamo cercando di comporre un disco che sia sincero, penso sia l'obiettivo più nobile che si possa inseguire in musica.

Cosa mi potete raccontare di questa prima fase, appena conclusa? C'è qualche aneddoto o dettaglio particolarmente rilevante che vi va di condividere con i nostri lettori? Che tipo di atmosfera e di sensazioni vi hanno accompagnato lungo la scrittura dei brani?

DT: Quello che ha colpito tutti e tre e la facilità con cui questo album sta crescendo giorno dopo giorno. Ciò sembra simboleggiare che si sta lavorando per qualcosa che andava detto. Vorrei prendere l'occasione per ringraziarti per lo spazio che ci stai concedendo, sono davvero grato che tu ti sia preso a cuore quest'avventura.
Riguardo ad aneddoti da condividere, vorrei sottolineare il lato comico del ricevere energia a distanza. Solitamente partiamo a registrare di buon mattino e finiamo a notte inoltrata. Ci separano 9 ore da Karyn. C'è un piccolo rito che accomuna le nostre giornate in studio, dalle 15:30 alle 17:30 io ed Eraldo abbiamo di solito un'esplosione di iperattività che spesso raggiunge livelli ridicoli. Quelle sono le due ore in cui Karyn, al suo risveglio, ci sta mandando Reiki...

Come procederà ora il lavoro? So che Karyn vi raggiungerà per registrare le sue parti qui in Italia e, quindi, affronterete una fase come vera e propria band. Vi siete già incontrati con Karyn di persona?

DT: Karyn arriverà all'inizio di febbraio. Resterà per tre mesi. È la prima volta che la incontro di persona, e sono davvero entusiasta di poter lavorare in studio con lei.

Non resta che ringraziarvi e darci appuntamento al termine della prossima fase, sperando che vogliate ancora permetterci di spiarvi dal buco della serratura. Lasciateci con qualche piccola anticipazione...

DT: Sentirete Karyn cantare come non aveva mai fatto prima. Parlare di un cantato metal, parlare di un disco metal, sarà davvero riduttivo.


Qualche link utile

Karyn Crisis:
www.myspace.com/karyncrisismusic [1]
http://karyncrisis.blogspot.com [2] 
 
Eraldo Bernocchi:
www.eraldobernocchi.net [3]
www.myspace.com/eraldobernocchi [4] 
www.sigillum-s.com [5]

Davide Tiso:
www.myspace.com/ephelduath [6]

Rare Noise LTD:
www.myspace.com/rarenoiserecords [7]
http://rarenoise.blogspot.com [8]


::Crisis su Audiodrome:: [9]
::Eraldo Bernocchi/Sigillum S su Audiodrome:: [10]
::Ephel Duath su Audiodrome:: [11]


A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it [12]]

Gruppo: Karyn Crisis
Gruppo: Crisis
Intervistato: Eraldo Bernocchi
Intervistato: Davide Tiso 



Data articolo: gennaio 2009

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