[audio]drome

Denovali Records

Articoli / [over]view
Inviato da fabrizio 14 Ott 2009 - 03:14

La label

La tedesca Denovali Records (nata nel 2005 per volontà di Timo e Thomas) ha avuto l’indubbio merito di segnare il 2009 sotto vari punti di vista.




In primis, per la qualità delle uscite e la capacità di dar voce a realtà musicali oltremodo coraggiose, al di fuori di ogni settarismo e limitazione di genere. Quello della label è un mondo variopinto che ha come unico punto di riferimento la forte personalità dei nomi con cui decide di collaborare, perché di contratti scritti alla Denovali neanche vogliono sentir parlare, visto che tutto deve basarsi esclusivamente sulla fiducia e sul pieno rispetto reciproco.
Il che, a ben vedere, rappresenta un ulteriore elemento “sui generis” proprio della realtà di cui si sta parlando, un’entità che basa tutto il suo ciclo vitale sulla più pura passione per la musica e sulla ricerca di un approccio “onesto” alla produzione discografica. Sotto questa peculiare ottica si pone la decisione di realizzare vinili curatissimi anche sotto un profilo grafico e spesso in varie edizioni/stampe, senza per questo rinunciare a una politica dei prezzi decisamente popolare e distante anni luce dalle follie da collezionisti, che purtroppo hanno segnato ultimamente l’attività di parecchie etichette concorrenti. Il vinile diventa, quindi, un supporto accessibile e non più elitario, sebbene la cura posta nei dettagli concorra a fare dell’oggetto in sé un valore aggiunto alla musica contenuta.
Per evitare ogni restrizione alla circolazione dei suoi artisti, la label ha compiuto un passo ulteriore e ha affrontato a testa bassa la questione “download”: molti dei dischi sono, infatti, liberamente scaricabili dal sito della Denovali, in modo che chiunque possa fruire della musica in assoluta libertà. Del resto per Timo e Thomas il problema del file-sharing e del P2P è in tutto e per tutto un non-problema, dato che la possibilità di far conoscere i propri gruppi (realtà, come già sottolineato, spesso molto coraggiose e ben poco commerciali/commerciabili) supera di gran lungo il rischio dei mancati guadagni. In buona sostanza si può affermare che etichette come la Denovali siano esemplificative di come si possa far convivere in maniera costruttiva  l’analogico (il supporto fisico) e il digitale (lo streaming ed  il free download, appunto).  Essa riprende l’idea moderna della net label e della democratizzazione “globale” dell’accesso, ma il suo scopo dichiarato è quello “tradizionale” (l’acquisto ed il consumo del prodotto) e, se anche questo scopo non fosse raggiunto, ne beneficerebbero comunque la diffusione e la conoscenza

I due boss DenovaliTutte queste caratteristiche hanno fatto della label tedesca un vero e proprio culto per gli appassionati di suoni di confine, nonché l’oggetto di un passaparola pressoché inarrestabile, una sorta di segreto da passare all’amico che saprà apprezzare proprio come si faceva un tempo, ma con la rete a amplificarne la portata.
Certo, Timo e Thomas sono ben lontani dal diventare ricchi con la musica, né a dirla tutta sembrano starci a pensare troppo, più che altro hanno aumentato le ore dedicate quotidianamente alla label, senza che a questo corrispondesse la possibilità di ricavarne un vero e proprio stipendio. Una storia già sentita, insomma, basata sulla passione e sulla dedizione assoluta, come accade ogni volta che si parla di suoni veri e non di mera ricerca della hit stagionale.
Alcuni dei gruppi più interessanti prodotti dalla Denovali ultimamente sono già stati trattati in sede di recensione, per cui non ci dilungheremo sulle singole uscite (di cui riportiamo lista completa e link a quelle trattate su Audiodrome in calce all’articolo), ciò che principalmente conta in questa momento è sottolineare come musicisti apparentemente differenti quali Celeste, Heirs, Dominic, Fall Of Efrafa, Jeniferever, Neil On Impression, Kom e Kidcrush  possano convivere all’interno di una stessa “casa” e mostrino più affinità di quante saremmo portati ad immaginare. Timo fa risalire questa sottile linea di congiunzione al fatto di scegliere i gruppi in base a concetti alquanto semplici, quali i propri gusti personali e la reciproca stima con i musicisti coinvolti. Più coraggiosamente, si potrebbe parlare di uno spiccato fiuto e di un ottimo gusto da parte dei due ragazzi tedeschi, una propensione a saper cogliere sfumature che a molti sfuggirebbero o apparirebbero secondarie.
Vale la pena ricordare che il 21 novembre si terrà ad Essen (Germania) il secondo Denovali  Swingfest, una riunione di famiglia cui parteciperanno ben sette gruppi legati alla label, per una serata che si preannuncia a dir poco allettante. Chi ne avesse la possibilità dovrebbe farci un pensierino.

Discografia e uscite significative:

Come già detto, nel 2009, ci siamo occupati di alcune delle più interessanti uscite targate Denovali, per cui riportiamo di seguito il link diretto alle stesse, come completamento dello speciale e occasione di approfondimento:

::Denovali Records su Audiodrome:: [1]

Discografia completa:   

    01. Efra & Seeing Means More - split
    02. Yfere - :317031# 215319*305)4_2k6
    03. Coffin Dancer - Pax Romana
    04. Le Pré Où Suis Mort - s/t
    05. Aussitòt Mort - 6 Songs
    06. Celeste - Pessimiste(s)
    07. Celeste - Nihiliste(s)
    08. Arse Moreira / Kidcrash - Misspellings
    09. Kidcrash - Jokes
    10. Logs - s/t
    11. Coffin Dancer & Kidcrash - Split
    12. Meet Me In St. Louis - Variations On Swing
    13. Blueneck - Scars Of The Midwest
    14. The Coma Lilies - Memento Mori
    15. Dominic & The Thrid Memory - Split
    16. Crëvecoeur - #1 & #2
    17. September Malevolence - After This Darkness, There's A Next
    18. Audrey - The Fierce And The Longing
    19. Mihai Edrisch - L'un Sans L'autre
    20. Daturah - S/t
    21. Neil On Impression - L'Oceano Delle Onde Che Restano Onde Per Sempre
    22. September Malevolence - Tomorrow We'll Wonder
    23. Year Of No Light + Karysun - Split
    24. Celeste - Misanthrope(s)
    25. Kodiak - S/t
    26. Les Fragments De La Nuit - Musique Du Crépuscule
    27. Scraps Of Tape - Grand Letdown
    28. Jeniferever - Choose A Bright Morning
    29. Jeniferever - Spring Tides
    30. Heirs - Alchera
    31. Kom - Ink
    32. Her Name Is Calla - The Heritage
    33. Dominic - Nord
    34. Kidcrash - Snacks
    35. Fall Of Efrafa - Inlé
    37. Switchblade - s/t  (in uscita)
    39. Blueneck - The Fallen Host (in uscita)
    40. Kodiak & Nadja - Split (in uscita)

Kidcrash


L’intervista a Timo

A corredo dello speciale, abbiamo realizzato un’intervista a Timo, una buona occasione per saperne di più dalla viva voce di uno dei fondatori della label. Purtroppo, ci è stato chiesto espressamente di non tradurla dall’inglese, principalmente per paura che la scelta dei termini, mai casuale, o il significato delle frasi potesse perdersi nel passaggio da una lingua all’altra. Ovviamente, molte delle cose emerse durante la chiacchierata sono state riportate nell’articolo, ma resta comunque un peccato dover limitare questo interessante scambio di idee ai soli anglofoni. Del resto, si sa che i tedeschi sul rispetto delle regole sono inflessibili, per cui non possiamo far altro che tener fede alla promessa fatta.
Per chi volesse, l’intervista in versione originale è riportata qui di seguito:

When, where, how... Please, tell us something about the birth of Denovali.

We have founded Denovali in 2005. We first did some shows together in Cologne (Germany) ...  after some months the idea to do a 7’’ came up. There never was a concrete intention related to the label. We still just try to support art we like.

Who is involved in the label and how did you manage it: is it now a full-time or part-time activity?

Involved are still the two founders – Timo and Thomas. We now have a 3rd friend (Philip) on board for booking. We didn’t find the time to help the bands out with booking in addition to the basic label work – so he joined us for that part of the label. Today it’s more or less a fulltime job – but not with a fulltime job payment. There are currently other projects we start together. We maybe can subsidize the time stealing label work with those activities. If not we maybe will do less releases and search for other jobs. As a student it definitely was easier to run a label!:)

Looking back at your catalogue, it looks like you don't follow a specific target or scene, preferring an open minded attitude. Also I think we can say there's a subtle trait linking your releases and making them all fitting on Denovali. Can you agree with this?

We just don’t like clichés, stereotypes and scenes. We see Denovali as a vehicle to support artists. The approach of the label is very naive: as long as we like the music, the people behind the music, and their attitude, we’re up to support them. Even if a lot of the bands seem to be different at first sight in the end all have something in common because of the fact that we like a specific mood in music. Other people should judge the quality or the approach of the label – we don’t care about that – we just do what we like to do...

What's the first thing able to attract your interest when checking a band to sign? Is there, on the opposite, something able to turn your interest from a band?

We don’t “sign” artists – we just help them. We never do contracts. All is based on trust and friendship. If an artist isn’t happy with our work he always should have the chance to leave the label and to find other ways of support. Beyond our subjective view concerning the quality of music, we appreciate authenticity and honesty as main characteristics.

Something getting me into Denovali was the opportunity to check your releases and to download them from your site. That's how I discovered, in example, Fall Of Efrafa and Celeste. Both incredible bands I decided to support buying their albums after I had the opportunity to hear them. So, I was wondering if this policy is paying you back and how people react to this unusual way to promote your music.

Il flyer del festival DenovaliNope. This policy doesn’t pay us back – and honestly it never was the intention. The first reason always was to introduce more people (also those who can’t afford it to buy records) to new music. A band like Celeste definitely benefits from the free sharing – but the listeners wouldn’t care about it if Celeste would be a bad band.
Concerning gainings: a good example is the free download offer of Nihiliste(s) – the 2nd Celeste record. We requested donations for further projects of the band and the label. 7500 people just downloaded it from our site (other sites not considered) and we received 50 euros donation. We don’t critize that situation – it just shows that a lot of people still don’t understand how much time, work and in the end also money bands and labels invest to feed  the people with art. Since we have enough supporters who understand our way or working we’re in the good position to continue with new releases. We definitely appreciate that help and support. If people rather want to spend 10 euros for the entry fee of a discotheque than for the records they listen to the whole day it’s their cup of tea. We don’t care ...

When everyone is talking about mp3s, P2P, Iphone and so on, you are printing great vinyl with impressive artworks and packaging. Do you think that people is starting again to apreciate the good old vinyl (with its full graphics and "tasty" sounds) or is this something just related to a close core of passionate music lovers?

It’s kind of difficult for me to evaluate this. For us the physical product (especially vinyl) always was more important than mp3s etc.! In our opinion music, artwork, lyrics etc. are connected with each other. One form of art supports the other one. Concerning the popularity of vinyl: I think currently there’s definitely a hype around it. Parts of the younger listeners discovered vinyl - even bigger record companies start to press vinyl again. But I don’t like the cool and fancy collecting part of it. It’s ridiculous that people sometimes pay 60 euro and more for a single lp because of a special color or pressing. We for sure also offer limited versions.... but the main reason is that several colors just better fit to the artwork... and to be honest these offers help us to gain back the money for new releases a bit faster.

You released the last Fall Of Efrafa album in union with other labels, so I would like to hear your opinion on the actual situation for indiependent labels. Is there a real network with people supporting each other like it used to be in 80s?

Yes. There’s definitely a good network of bands – especially in this DIY screamo, hardcore, crust whatever scene. We’re not part of any scene at all. We just differentiate between nice and honest people and the other ones. We’re not a big fan of this cuddling atmosphere that exist in a lot of subcultures and scenes. Those scenes aren’t different in comparision to the “real world” they often criticise. Over there you can find the same double moral standards like in every other part of our society.

What's your opinion about the net? Is it a real threat for the record labels as many people is crying out since a while?  Or this is more a majors related problem?

Fall Of EfrafaYou mean that the internet is responsible for the decreasing of record sellings and less gainings? Like I already explained above… we don’t care about free downloads which are for most of the other labels the nemesis of their world. We’re realistic… without the internet our label wouldn’t exist in the way we run it today. For parts of our bands you maybe have 2000 listeners worldwide. Without the internet those listeners wouldn’t be able to find those bands and we wouldn’t be able to press the 500 records for them. So the existence of the internet is in reference to the development of the label absolutely perfect. For sure there are tons of negative aspects related to the possibilities of the worldwideweb – but if you use it in the “right way” it’s an endless pool of reasonable information. Beyond that it enhances the communication between people and the tolerance of the users. Sadly most of the people use it in the wrong way and via Myspace, Facebook etc. it becomes more a cheap self-expression instrument.

Sadly, I won't be able to hit the Denovali Swingfest, but maybe some readers would like to have more infos about the event and how to reach it. Can you please tell us something more on this special night? 

It’s nothing special! We just brought 7 of our favourite bands together. We never thought that it would be sold out that fast. Now we just hope that everything works out without any problems and that we all visitors and bands will have a nice evening.

Any possibility to have it packed on a DVD or live album with excerpts from the night?

There were thoughts about a DVD.... but I think it would be to complicated to realize a good camera concept in 2 months. Beyond that we’re to busy with other things. Not sure... maybe this opinion will change again – but by now we don’t plan anything concrete...

What's in the next future of Denovali, which releases are on the way?

Currently at the pressing plant are the new Kidcrash full length and the Her Name Is Calla lp. After that we’ll realize a split of  Kodiak with Nadja and the amazing new Blueneck full lenght.

Salutes, contacts, last famous words... Feel free to end this chat as you prefer.

Thanks for offering the interview to us Michele!

A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it [2]]
A cura di: Marcello Semeraro [marcello.semeraro@audiodrome.it [3]]

Label: Denovali Records [www.denovali.com [4]]



Data articolo: ottobre 2009

Questo articolo è stato inviato da [audio]drome
  http://audiodrome.it/

La URL di questo articolo è:
  http://audiodrome.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=5422

Links in questo articolo
  [1] http://www.audiodrome.it/modules.php?op=modload&name=Search&file=index&action=search&overview=1&active_stories=1&stories_topics[0]=&bool=AND&q=label:%20denovali
  [2] http://audiodrome.it/mailto:michele.giorgi@audiodrome.it
  [3] http://audiodrome.it/mailto:marcello.semeraro@audiodrome.it
  [4] http://www.denovali.com/