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LEVIATANI E ZANZARE 5

Articoli / [live]view
Inviato da fabrizio 19 Apr 2011 - 02:04

09/04/2011

Scalo San Donato, Bologna
- Ovo
- Ghost Empire
- Molestia Auricularum + Fukte
- Aderlating
- Dani Male e Menarca
- Inferno
- Betrug
- Misantropus
- Colossal Monument






[1]






Serata di apertura della nuova edizione del Leviatani & Zanzare, la quinta ad essere precisi, ancora una volta a tentare una via transgender che accosti differenti approcci e differenti interpretazione del buio in musica, ovverosia di quel sottile stato d’animo che fa preferire percorsi meno frequentati e solitari all’usuale cammino indicato da media e industria discografica di grido. Succede così che Mories (Gnaw Their Tongues, De Magia Veterum e Aderlating, il progetto a due con cui si esibisce qui oggi) si ritrovi sul palco con il nome culto della scena doom Misantropus, che Inferno e OvO portino sullo stesso palco due terzi dello strepitoso split “A Bullet Sounds The Same…” e che, più in generale, gruppi che utilizzano i tipici strumenti del rock si confrontino con chi tali strumenti ha abbandonato più o meno del tutto, trovando un punto comune nella ricerca di forme espressive meno canoniche e capaci di andare oltre il consueto. La scelta di un luogo come lo Scalo San Donato, con la sua struttura suddivisa in differenti spazi e piani, aiuta a costruire un festival fluido e in continuo divenire, con i musicisti che si alternano in due luoghi differenti e la stanza dei banchetti/distro a fare da centro di smistamento tra questi, così che si viene a creare un un costante ricambio di persone nei vari luoghi dello Scalo. Il colpo d’occhio è perfetto e rende la natura dinamica del Leviatani & Zanzare, sotto ogni punto di vista l’opposto di quello che si può definire un avvenimento di “genere”. La possibilità di mangiare a prezzi decisamente accessibili (per non dire popolari) e la presenza di due bar e di un ampio spazio per sostare all’aria aperta fanno sì che il pubblico spilucchi le portate sonore come meglio preferisce e resti comunque a portata di orecchie. Per quanto riguarda le esibizioni, l’inizio pomeridiano ci porta a perdere l’apertura affidata ai Colossal Monument e parte dell’esibizione dei Misantropus, che comunque riescono a colpire positivamente anche con i pochi minuti di set cui riusciamo ad assistere. Da rivedere i Betrug, capaci di incuriosire sin dal peculiare modo di porsi e fautori di una proposta che ha dalla sua più di un punto di interesse: non resta che attenderne il debutto per confermarne le potenzialità anche da studio. Solito delirio ad opera degli Inferno, che hanno trascinato, provocato, “catalizzato” e “invaso” (con le consuete scorrerie fuori dal palco), nonché presentato alcuni brani nuovi, il tutto condito con il tipico mix di potenza e ironia che da sempre sta alla base dei loro brani. Dopo aver saltato il set di Dani Male e Menarca, causa lunghe soste in chiacchiere e acquisti vinilici, siamo attirati dai suoni di Aderlating, progetto che ribadisce su palco quanto di buono detto su disco e capace di imporsi come uno degli highlights della serata, sia per la qualità dei suoni che per la loro capacità di colpire i presenti, ipnotizzati dalle trame oscure e magnetiche dei due musicisti olandesi. Altro spostamento e ci si trova in presenza di Molestia Auricularum e  Fukte, schierati dietro un bancone ricoperto di pedali, scatolette e gadget assortiti con cui riversano sul pubblico un harsh-noise crudo ed efficace, con una menzione di riguardo al gran finale con il primo artista intento a segare una scatola di latta e riversare scintille in giro per la stanza. Conferma in positivo per i Ghost Empire, che sembrano particolarmente in forma: suoni saturi, brani incisivi e capacità di tenere in pugno la platea sono le armi vincenti di un nome che ha ormai bisogno di poche presentazioni. Il finale di questa prima serata è affidato agli OvO, autori a giudizio di chi scrive del miglior set, vuoi per il carisma dei due musicisti, vuoi per la capacità di creare un linguaggio al contempo personale e mutevole. A breve uscirà il nuovo lavoro per Supernatural Cat, per cui avremo occasione di tornare più approfonditamente sulle nuove composizioni e sulle qualità della formazione. Di sicuro, lasciano il palco da vincitori e permettono di concludere in maniera perfetta la giornata. Solita indigestione di vinili acquistati, chiacchiere con amici che non si vedevano da un po’, bevute, cazzeggio, ottima musica, chiedere di più sarebbe davvero troppo. Ci fossero due soli eventi annuali cui poter partecipare, la scelta di chi scrive cadrebbe senza ombra di dubbio sul Leviatani e sulla festa del Barone del Male.


A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it [2]]

Evento: Leviatani E Zanzare



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