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3/4HADBEENELIMINATED | Claudio Rocchetti

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Inviato da fabrizio 18 Giu 2011 - 10:35

Nuovo disco per i 3/4HadBeenEliminated e un passo in più per la definizione qualitativa di un gruppo di natura sfuggente e in costante evoluzione. Attori alla pari e al meglio quando si stringono attorno alla propria creatività per restituire qualcosa che è più della somma delle parti, Stefano Pilia, Valerio Tricoli e Claudio Rocchetti hanno da poco pubblicato su Die Schatchel un nuovo disco. Per approfondimenti di sorta, di seguito la chiacchierata con Claudio.




Il vostro progetto è sempre stato una sorta di work in progress, regolato anche dai momenti, dai luoghi in cui siete e dalla possibilità di registrare insieme. Com’è andata con Oblivion?

Claudio Rocchetti: Per l'ultimo disco il processo è stato particolarmente lungo ed elaborato. Le prime session a cui abbiamo fatto riferimento sono state registrate a Bologna intorno al 2007. Poi Valerio si è trasferito a Berlino e abbiamo continuato a registrare e a lavorare sui materiali fino all'ultimo, all'estate del 2010. Credo che esistano almeno quattro versioni completamente diverse del disco. Se dovessimo pubblicarle tutte dovremmo uscire con un cofanetto di 4 cd belli pieni!

Com’è partita la progettazione del disco e come è risultata alla conclusione dei “lavori”? Ha subito notevoli trasformazioni ed evoluzioni in corso d’opera?

L'inizio risale, come dicevo, a parecchio tempo fa: l'idea iniziale ormai è scomparsa tra le trame dei suoni e sostituita da un numero imprecisato di altre idee che di volta in volta hanno preso il sopravvento. Letteralmente potremmo tirare fuori altri tre dischi da quelle session. Il tutto si è concluso nel momento in cui abbiamo trovato un'etichetta e dei paletti temporali per la consegna, altrimenti probabilmente staremmo ancora lì a discutere e a modellare i pezzi.

Al di là del disco recente e dell’esperienza 3/4HadBeenEliminated, quali sono le vostre radici musicali?

Proveniamo tutti e tre da esperienze differenti, con degli evidenti punti di contatto, ma se dovessi semplificare direi che Valerio viene più da un background elettroacustico/concreto alla francese, Stefano è un rocker nato, con un ottimo orecchio per qualsiasi situazione musicale, mentre io provengo da esperienze underground e da un immaginario più extramusicale che altro. La risultante dei nostri percorsi individuali è sempre stato il punto di forza in effetti, ma anche il reale rischio per la band. Il tutto è instabile e spesso fatica a funzionare, ma quando accade, crea qualcosa di realmente strambo e inusuale.

Come sono nati i 3/4HadBeenEliminated? La propongo di rado, ma in questo caso mi interessa particolarmente: come mai avete scelto proprio quel nome?

Il gruppo è nato a Bologna intorno al 2004. Prima, grazie ad un bel po' di chiacchiere da bar, poi attraverso un'amicizia sempre più solida. Per il nome, che
dire, è un piccolo segreto...

E già che ci siamo, Oblivion da dove deriva?

Il titolo esplica una parte del nostro processo compositivo, che è fatto di smarrimenti ed epifanie, insicurezze e porti sicuri. Questo è uno dei dischi dove abbiamo spinto di più verso la deriva.

Riferendosi alle proprie esperienze al di là del progetto, quali sono stati i momenti che ricordate? Di cosa siete (sei) particolarmente orgoglioso?

Non saprei rispondere bene, a dire il vero. Forse la cosa che più mi sorprende è che un progetto del genere sia "durato" così tanto tempo, nonostante le frizioni interne e la complessità caratteriale di ognuno di noi. Come dicevo, è una potenzialità, ma è anche una condizione logorante. E sinceramente, rispetto alla mole di lavoro e alle aspettative, le soddisfazioni sono state relative.

Dal punto di vista live come vi organizzate?

I nostri live sono piuttosto rari, ed anche per questo motivo cerchiamo di interpretare al meglio ogni occasione. Non esistono nostri concerti che cerchino di replicare una situazione o un live del passato. Sono sempre “site specific” e ad alto grado sperimentale. Quindi spesso possono non essere del tutto soddisfacenti per il pubblico. Ma non credo che sia questo quello che cerchiamo.

Analogico o digitale?

Analogico, almeno nel mio caso, ma senza l'isteria anti-digitale che contraddistingue questi giorni.

Banale anche questa, ma fondamentale: progetti futuri? Personali e legati al gruppo.

Il gruppo per ora è congelato, in attesa che accada qualcosa che ancora non conosciamo. Per quanto mi riguarda sto per andare a registrare con In Zaire.
Poi, sempre con In Zaire, andremo in tour in Scandinava in maggio. Tra pochi giorni uscirà il mio primo libro, Dirty Armada, la mia raccolta di loghi metal italiani.

A cura di: Giampaolo Cristofaro [giampaolo.cristofaro@audiodrome.it [1]]

Gruppo: 3/4HadBeenEliminated
Intervistato: Claudio Rocchetti 



Data intervista: giugno 2011

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