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TERRA TENEBROSA

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Inviato da fabrizio 18 Giu 2011 - 11:33

Terra Tenebrosa si cela dietro a maschere, nomi d’arte, storie di terre immaginarie e folli monarchi. L’intero concept del progetto lascia volutamente spazio a interpretazioni personali e va a sollecitare l’ascoltatore con una miscela musicale atta ad evocare immagini, quasi si trattasse di un viaggio iniziatico cui abbandonarsi. Impossibile non andare ad indagare alla fonte, ovvero lo stesso monarca, The Cuckoo.




Cominciamo dalla genesi del progetto Terra Tenebrosa. Era una cosa che avevi già in mente ai tempi dei Breach o il tutto è nato solo dopo il loro scioglimento? Cosa ti ha fatto venir voglia di metter su un progetto così particolare?

The Cuckoo: Dopo il reunion-show dei Breach ero così stufo della musica che sinceramente credevo non avrei mai più suonato, ma nel 2008 (se ricordo bene) ho messo su uno studio in cui poter suonare quando mi annoiavo e ho cominciato registrando un paio di brani che avevo scritto quando ancora esistevano i Breach. Ho fatto ascoltare il materiale ad un paio di amici cui è talmente piaciuto da invogliarmi a tirarne fuori qualcosa. Loro hanno apportato delle idee e il progetto ha preso vita praticamente da solo, con ogni composizione che dava il via alla successiva. Non volevo che suonasse come una continuazione dei Breach, così abbiamo iniziato a sperimentare maggiormente con i sintetizzatori e cose di questo genere.

The Tunnels secondo me ha un forte impatto visuale, una sorta di approccio cinematografico nel modo in cui i brani sono costruiti e colpiscono l’ascoltatore. Sei daccordo?

Direi proprio di sì. Volevo comporre un album, non una semplice compilation di canzoni. Desideravo che ogni traccia si connettesse alla successiva e che la musica avesse un taglio meditativo, come un percorso o una meditazione guidata che facesse scattare immagini interiori. Mi piaceva creare l’impressione di un viaggio introspettivo nell’ascoltatore.

La decisione di celarvi dietro delle maschere ha più a che fare con la voglia di creare un’esperienza multimediale o con la necessità di porre l’accento più sulla musica che sui musicisti?

Volevamo semplicemente avere qualcosa che corrispondesse visualmente alle atmosfere evocate dalla musica. Del resto, sono sempre stato in band con un forte impatto visivo.

Le maschere sono state create appositamente per Terra Tenebrosa? Chi si è occupato dell’aspetto visivo del progetto?

Io, così come sono io l’artefice delle maschere. Quando abbiamo scattato le prime foto, non volevo apparissimo in jeans e t-shirt. Come ho detto prima, cercavamo qualcosa che corrispondesse alla nostra musica.

So che non ti piace troppo spiegare il concept di Terra Tenebrosa, così che ciascun ascoltatore possa darne un’interpretazione personale. Ma mi incuriosisce la scelta del cuculo (cuckoo) come monarca della vostra terra, è qualcosa che ha a che vedere con la natura opportunistica dell’animale?

A dire il vero, non ha a che fare con l'animale, ma con l’eccezione di persona stramba o folle. Se non ti conformi con la società e non ti comporti come tutti gli altri, sei considerato strano o matto. Ho letto molto su credenze religiose di diverse culture nel corso della storia e ho incontrato lo sciamanesimo. Queste persone sarebbero considerate psicotiche nella società moderna, probabilmente verrebbero pesantemente sedate e rinchiuse in un manicomio. Non mi considero un illuminato come loro, ovviamente, ma nella società attuale non c’è spazio per alcuna spiritualità, né in realtà per alcuna idea forte.

Terra Tenebrosa è un termine italiano, quindi mi incuriosisce ascoltare la storia dietro a questo nome… 

Recentemente sono stato intervistato da una rivista portoghese e il tipo mi ha detto che si trattava di un’espressione in portoghese. Non è latino? Sinceramente non mi ricordo dove l'ho incontrata per la prima volta, potrebbe essere stato l’Inferno di Dante o, magari, il Faust, ma resta il fatto che da allora ho sempre pensato fosse un nome straordinario per una band. Quando il progetto è nato mi è subito venuto in mente. Credo che rispecchi le atmosfere della nostra musica e, di sicuro, riflette la mia visione del mondo odierno. 

L’album sta raccogliendo ottimi feedback sia sulla stampa sia in rete, vi aspettavate una simile reazione positive per una proposta così particolare e inusuale?

In realtà, non avevo aspettative di alcun genere. Credo che abbiamo realizzato un buon disco, ma sono consapevole che non si tratta della musica più semplice con cui relazionarsi, per cui la cosa mi ha abbastanza stupito. Comunque, ne siamo felici.

Cosa ne pensi della scena attuale, c’è qualcosa che vi colpisce come ascoltatori?

No. Non perché pensi che non ci sia buona musica in giro, semplicemente non riesco a star dietro alle nuove realtà. Se ho un momento libero, preferisco leggermi un buon libro. Ascolto musica solo quando faccio lunghe passeggiate, ma in quei momenti mi piace ascoltare le cose che ho sempre amato. 

State già lavorando a cose nuove? C’è già qualcosa di programmato per il futuro di Terra Tenebrosa?

Abbiamo registrato alcune nuove canzoni e stiamo iniziando a provare per suonare dal vivo.

Avete in programma un tour per promuovere l’album? Qualche possibilità di vedervi in Italia?

Non so dove e quando suoneremo dal vivo, ma credo che non succederà per almeno i prossimi sei mesi. Innanzitutto, non abitiamo nella stessa città, dobbiamo necessariamente coinvolgere altre persone oltre a noi tre e, poi, ci sono varie problematiche da risolvere.  Ma mi piacerebbe davvero venire in Italia prima o poi.

A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it [1]]

Gruppo: Terra Tenebrosa



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