[audio]drome

PALKOSCENIKO AL NEON

Articoli / [inter]view
Inviato da fabrizio 26 Giu 2011 - 21:28

I Palkoseniko Al Neon amano mettersi in gioco e seguire il loro istinto, riescono a cambiare pelle pur senza perdere un proprio tratto distintivo, tanto che, per il terzo disco, hanno deciso di tornare ad un linguaggio più semplice e diretto: in parole povere, più hardcore. Lucas è un album appassionato e sofferto, ricco di sfumature e bilanciato nelle sue differenti pulsioni, di conseguenza, la scusa perfetta per tornare a parlare con la band e fare il punto della situazione.




Cosa è successo ai Palkosceniko Al Neon dall'uscita di Disordine Nuovo ad oggi, qualche cambiamento/momento importante per la vita  della band?

Stefano (voce): Innanzitutto ti voglio salutare e ringraziare per l'intervista.  Diciamo che abbiamo vissuto il post-Disordine Nuovo, cioè buona parte del 2010 e questo spicchio di 2011, promuovendolo e suonando  parecchio in giro.  Cito a memoria, ma non credo che siano tutte, Torino, Bologna, Ascoli,  Udine, Bari, Lecce, tra le città dove abbiamo suonato e, ovviamente, Roma e  provincia. Siamo, in questo modo, riusciti ad autoprodurre Lucas senza  ulteriori investimenti personali. Un altro cambiamento sostanziale è che oggi lavoriamo tutti e abbiamo meno tempo per girare... ah, e io sono diventato papà!I I Palko hanno  ufficialmente abbandonato l'adolescenza!

È inevitabile chiedervi di Lucas, chi è e cosa rappresenta?

Lucas è scendere nel profondo o salire al contrario. Lucas è il momento in cui ti fermi e vedi le cose come sono. Lucas è noi come siamo, senza nessun tipo di obbligo e formalità, è  una digressione nel dentro. Lucas è libero!!!

C'è un tema/motivo principale che collega i brani del nuovo album e  il vostro ritorno ad un'impostazione più diretta e accaci?

Se vogliamo trovare un filo conduttore è il passaggio dal fuori al  dentro. Mentre Disordine Nuovo proponeva un discorso concreto sulla vita sociale, politica e attiva di ognuno,  in Lucas si scende un po’ di più nel profondo della persona o, almeno, questo è l'intento! Lucas è decisamente più accaci di Disordine Nuovo, l'ascolto è più immediato e diretto. Le canzoni sono più brevi e arrivano di più. Credo.

Del resto direi che la situazione socio-politica facilita non poco la voglia di tornare ad un linguaggio più diretto, diciamo pure antagonista. Concordate?

Penso che stiamo vivendo un periodo piuttosto basso della vita culturale e sociale del nostro Paese, ci riteniamo però abbastanza fortunati. Le esperienze fatte in questi anni ci hanno permesso di incontrare persone e realtà speciali, che ci hanno aiutato a crescere, sia da un punto di vista umano sia comunicativo, dandoci ulteriori motivi per andare avanti.

Cosa credete sia cambiato rispetto agli anni d'oro dell'hardcore? Credete che ci sia ancora spazio per la musica con un messaggio o siamo ormai definitivamente entrati nell'era della musica come mero prodotto?

La partecipazione, credo. Fondamentalmente sarebbe ottimo riuscire a trovare un compromesso tra le due cose. Musica perfetta, prodotto accattivante ma con contenuto! Diciamo che è uno degli intenti di Lucas, non so se pienamente riuscito.

Anche il tributo ai Negazione appare in linea con le nuove composizioni. Cosa vi ha spinto a scegliere proprio quel brano preso da 100%?

Molto semplicemente, piaceva a tutti noi, sia per i contenuti che per la forma. È bastato dargli un leggero taglio in “stile Palko”, cosa che ci è venuta abbastanza spontanea. Poi, ha un gran bel tiro, una scelta azzeccata, direi. Grazie Negazione.

Non siete mai stati un gruppo dallo stile invariabile, anzi, direi che ad ogni album riservate sorprese, pur senza abbandonare i vostri tratti caratteristici. Non si può certo dire che vi manchi il coraggio di osare/rischiare in prima persona...

Non so quanto sia una scelta consapevole, credo piuttosto un cambiamento naturale e necessario. La diversità che traspare credo sia la distanza percorsa nel nostro cammino. È cresciuta la nostra affinità e la capacità di elaborare e strutturare il nostro suono. Finora non ha disorientato, anzi, a giudicare da come reagisce chi ci segue con affetto, pare funzioni!

Con quali gruppi/realtà della scena vi sentite maggiormente in sintonia e quali credete siano i limiti dell'attuale panorama musicale italiano?

Tanti gruppi, e non solo di Roma e provincia. Non c'è una priorità nel citarli, direi D.D.M, Rancore, Stato Brado Factory, Bang Out, Hot Drugs, Airesis, Il Teatro delle Ombre da Udine, gli Strangedz da Grosseto, i Serpe In Seno che ci hanno fatto scoprire la realtà in lotta della Val di Susa. Un bel supporto lo stiamo ricevendo anche da Radio Onda Rossa.

Avete qualche data in programma per promuovere il nuovo disco? Quando vi potremo vedere dal vivo in giro per la penisola?

A fine mese suoniamo al Csoa “Ricomincio dal faro” con Bologna Violenta, poi di nuovo allo Xeno Festival all’Ateneo Occupato di Acilia, H20 Rock Festival a Cave….a fine giugno al Csoa “Intifada”, poi di nuovo dalle nostre parti per “Il giorno della clava”… comunque sia tutte le info sulle date le trovate su
www.myspace.com/palkoscenikoalneon [1]

Grazie per la chiacchierata, a voi le conclusioni...

Ti ringrazio di cuore per la disponibilità e spero di incontrarci presto di persona. Invito tutti e tutte all’ascolto di Lucas lo trovate in streaming sui nostri spazi nella rete. Poi, se lo volete anche comprare ci aiutate ad andare avanti, il prezzo è imposto e sta sulle dita di una mano. Un abbraccio.

A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it [2]]

Gruppo: Palkosceniko Al Neon



Data intervista: giugno 2011

Questo articolo è stato inviato da [audio]drome
  http://audiodrome.it/

La URL di questo articolo è:
  http://audiodrome.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=7671

Links in questo articolo
  [1] http://www.myspace.com/palkoscenikoalneon
  [2] http://audiodrome.it/mailto:michele.giorgi@audiodrome.it