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Anti MTV Day 10 (l'ultimo)

Articoli / [live]view
Inviato da fabrizio 06 Ott 2011 - 13:23

sabato 17 settembre 2011

XM 24 – Bologna

Laghetto
Ornaments
La Quiete / Raein
Inferno
Lento
Dyskinesia
Gerda
LaCrisi
Infarto
Gazebo Penguins
Ed
Storm[O]
Agatha
MotherPropaganda
The Conflitto
Disquieted By
Valerian Swing



Storm [O]


L'Anti MTV Day è ormai un appuntamento più che consolidato e capace di attirare una folla numerosa. Sarebbe meglio dire "era", visto che questa (la decima) è stata anche l'ultima edizione. Questo fattore ha portato oggi ad un aumento esponenziale delle presenze e a un bill da serata della vita, con moltissimi gruppi di qualità a dir poco elevata a dividersi i due palchi dell'XM e pressoché tutte le label del diy presenti con la propria distro nell’antistante spazio all'aperto. L'atmosfera è quella della festa più che del funerale, una festa cui ciascuno ha voluto presenziare, testimoniando un affetto che unisce oggi la manifestazione alla celebrazione dei Laghetto, campioni nazionali del non-suonare. Davvero difficile assistere a tutte le esibizioni e, spesso, a resistere tra calca e atmosfera rovente a un intero set, anche perché sono molte le band che hanno attratto un buon numero di fedelissimi pronti a tutto pur di conquistare le posizioni migliori durante l'esibizione dei propri beniamini (esemplare da questo punto di vista l'affluenza durante il set di Raein e La Quiete). Per quanto ci riguarda, abbiamo assunto la figura della pallina del flipper per vedere - almeno parzialmente - le esibizioni di più nomi in azione possibile: abbiamo cominciato coi Valerian Swing, ai quali è spettato il compito di aprire le danze con un'esibizione che conferma quanto di buono ascoltato sul disco senza soffrire troppo della posizione penalizzante. Così, non si sono di certo fatti intimidire i Disquieted By, una delle migliori formazioni a calcare il palco oggi e irresistibili, grazie anche ad un cantante tanto istrionico quanto carismatico. Ritorno in azione per le Agatha, un'altra delle sorprese della giornata, davvero in palla e perfette nella versione a due, se non addirittura più affilate e letali. A seguire, abbiamo potuto godere di una doppietta di pura adrenalina a firma Infarto/Storm[O], pura energia hardcore personale e lontana da cliché e banalizzazioni. Il pubblico nella saletta satura di calore corporeo ha vinto ogni resistenza e ha accompagnato passo passo le due formazioni in una vera e propria celebrazione della vicinanza tra musicisti e spettatori. Differente, ma non per questo meno coinvolgente/convincente, l'approccio dei Dyskinesia e dei Lento, capaci di ribadire le potenzialità di una ricerca sonora che non accetta i limiti del comune pensare in campo musicale. Dal canto loro, i Gazebo Penguins erano uno dei gruppi più attesi della giornata, dato che in molti erano curiosi di vedere la resa live dell’eccellente Legna: i tre sono sembrati come sospesi in una bolla di entusiasmo, grazie a un pubblico carichissimo che sembrava conoscere tutti i testi a menadito. Questi tre reggiani hanno lasciato e di sicuro lasceranno ancora un bel segno nella storia dell'hardcore italiano.


Slegati da ogni bisogno di conferme Gerda e Inferno, ormai tra i nomi di punta della scena nazionale, così come i già menzionati Raein e La Quiete, veri mattatori di una serata che vede il pubblico tanto esausto quanto deciso a supportare ogni singola band in azione. Nel contempo, lo spazio aperto straripa di gente, chi si assiepa alle bancarelle per comprare dischi e gadget, chi si attarda al bar, qualcuno purtroppo presente solo per approfittare della calca e non sempre in maniera costruttiva (ma su questo preferiamo sorvolare per non rovinare il racconto di una festa, altrimenti,  perfettamente riuscita). Gli ultimi a salire sul palco sono gli Ornaments e i padroni di casa Laghetto, per i quali è in serbo una vera e propria celebrazione con tanto di rito del non suonare, un rito cui purtroppo dobbiamo rinunciare per affrontare un ritorno altrimenti davvero improponibile. Nonostante l’amaro in bocca per essersi persi il gran finale, resta il ricordo di una meravigliosa giornata all'insegna di buona musica e della migliore attitudine diy, in barba a chi continua a considerare solo ciò che passa per i canali mainstream. L'Anti MTV Day è morto, lunga vita all'Anti MTV Day. Attendiamo un degno erede per il prossimo anno!

A cura di: Michele Giorgi [michele.giorgi@audiodrome.it [1]]
A cura di: Valerio Spisani [valerio.spisani@audiodrome.it [2]]

Evento: Anti MTV Day



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