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TERRORS | Lagan Qord

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Inviato da fabrizio 16 Gen 2012 - 21:13

Ghiacciati paesaggi “interiori” e inaspettate cascate emotive.



Dietro questo “minaccioso” moniker si nasconde un ragazzo americano che fa di nome Elijah Forrest. Lagan Qord è la summa di alcuni pezzi recuperati da misconosciute cassette pubblicate in poche copie ed è, lo diciamo fin da subito, un piccolo gioiello che proprio non ci aspettavamo di trovare. Galeotto è stato l’ascolto distratto di “Inequipose Smoke Anyway”, magnifico pezzo scovato su YouTube che mescola con coraggio un andamento lento e drogato degno del miglior Robert Wyatt (quello di “Alifib” in Rock Bottom) a felino shoegaze mai troppo invadente.
La ricetta di tutto il disco è proprio questa, dunque: l’intrecciarsi continuo di stasi al limite della catarsi e improvvise impennate chitarristiche in odore di post-rock (l’accartocciarsi inaspettato della traccia d’apertura), senza però mai lambire quei territori di rassicurante reiterazione che sarebbe troppo facile rievocare. Il suo racconto si fa poi foriero di confessioni nella sognante e cristallina “Coffin Tongues”, passa attraverso le forche caudine di un’atmosfera tesa e d’antan nelle successive e speculari “Hit & Miss Iowa City (For Charles)” e “Withdrawing”. Un viaggio al termine di una notte stellata quello intrapreso da mr. Forrest, che si muove con tale caparbietà nelle tenebre della sua giovane vita da provare quasi invidia per questo menestrello lunare che, siamo certi, sarebbe capace di cavare sangue dalle pietre vista la padronanza compositiva che lo contraddistingue. Si permette addirittura il lusso di arpeggiare sicuro neanche fosse un John Fahey riconciliato col mondo in “Lock Fall Pattern”, o di “prendere in giro” i Radiohead all’elio della traccia conclusiva di Kid A (“Motion Picture Soundtrack”) in “God Bless The Child”, solo con un maggiore pauperismo che dà al tutto un innato senso di morte incombente accentuato da quei disturbati rumori di fondo (immaginate un impaurito Joe Meek ed avrete un’idea un po’ più chiara della situazione). “Wrought Iron Door” è infine il commiato muto ed ebete attraversato dalle scosse dell’elettrica inquieta di un cantautore con gli attributi, che ha letteralmente conquistato le nostre orecchie. Passateci la provocazione, ma questo è proprio un disco della madonna…


A cura di: Maurizio Inchingoli [info@audiodrome.it [1]]

Gruppo: Terrors
Titolo: Lagan Qord
Label: Weird Forest
Anno: 2011

Voto:


Tracklist

01. Lying On Heather In The Highlands
02. Coffin Tongue
03. Inequipoise Smoke Anyway
04. Hit & Miss Iowa City (For Charles)
05. Withdrawing
06. Lock Fall Pattern
07. Soft Proliferating Light
08. God Bless The Child (Take 3)
09. Wrought Iron Door

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